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Tensione nel Golfo: gli USA avviano il blocco navale nello Stretto di Hormuz

Articolo di giovedì 16 aprile 2026



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Sale la pressione internazionale nello Stretto di Hormuz, uno dei punti più delicati del traffico energetico globale. Gli Stati Uniti hanno dato il via a un’operazione navale su larga scala: circa 15 unità militari stanno pattugliando l’area con l’obiettivo dichiarato di intercettare le navi che versano pedaggi all’Iran.

La mossa arriva dopo il fallimento dei negoziati diretti tra Washington e Teheran, che si erano tenuti a Islamabad e puntavano a garantire la riapertura completa dello stretto, attraverso cui transita circa il 20% del petrolio mondiale.

Il presidente Donald Trump ha annunciato anche operazioni di sminamento con il supporto della Gran Bretagna e di altri alleati NATO. Tuttavia, il premier britannico Keir Starmer ha preso le distanze, chiarendo che il Regno Unito non sostiene il blocco navale.

Intanto, l’Iran rafforza la propria presenza militare lungo la costa meridionale. I Pasdaran hanno dichiarato di avere “pieno controllo” dello stretto e avvertono: qualsiasi avvicinamento di navi militari sarà considerato una violazione del cessate il fuoco, con conseguenze immediate.

Il rischio è quello di un’escalation in una zona già altamente instabile, dove ogni movimento può trasformarsi in una scintilla su un mare carico di petrolio… e tensioni.

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