Collegio Nazionale Capitani

Auto cinesi, boom dell'export: mancano le car carrier e crescono le soluzioni alternative

Articolo di martedì 14 luglio 2026



Collegio Capitani

La crescita dell'export automobilistico cinese, trainata soprattutto dalle auto elettriche, sta mettendo sotto pressione il mercato delle navi specializzate per il trasporto di veicoli (Pure Car and Truck Carrier, PCTC). 

La carenza di capacità disponibile sta spingendo i costruttori a utilizzare anche container, flat rack e navi multipurpose, soluzioni meno efficienti e che richiedono maggiori attenzioni sul fronte della sicurezza.

Per ridurre la dipendenza dal mercato dei noli, aziende come BYD e SAIC stanno investendo direttamente in flotte dedicate e nel controllo della propria logistica.

L'impiego di mezzi alternativi pone però nuove sfide, soprattutto per il trasporto di veicoli elettrici: il rischio di incendi legati alle batterie al litio rende fondamentali procedure di movimentazione, fissaggio e sistemi antincendio adeguati. Attualmente non esiste una normativa IMO specifica per il trasporto marittimo delle auto elettriche, ma i recenti incidenti su alcune car carrier hanno accelerato il dibattito su nuove regole.

In attesa dell'arrivo di nuove PCTC, il ricorso a soluzioni alternative continuerà a sostenere l'export cinese, influenzando i traffici marittimi globali e contribuendo all'aumento dei noli, anche nel settore dei container.

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