
Secondo una ricerca del Blue Economy Monitor SDA Bocconi, il trasporto marittimo italiano, fondamentale per il commercio e la mobilità delle isole, è tra i settori più difficili da decarbonizzare.
Le strategie attuali, come l’elettrificazione delle banchine (cold ironing) e il ricorso al GNL, riducono le emissioni al massimo del 5%, ben lontano dagli obiettivi europei.
Una possibile svolta potrebbe arrivare dalla cattura della CO₂ a bordo delle navi, integrata con i poli industriali italiani come Ravenna, già hub mediterraneo per il carbon capture. Questa soluzione potrebbe offrire riduzioni superiori rispetto al GNL e creare nuove opportunità di business, tra retrofit delle flotte e partnership con l’industria energetica.
Per il trasporto pubblico locale marittimo, la ricerca suggerisce elettrificazione e incentivi mirati, adattati alla stagionalità e alla piccola scala.
Il messaggio chiave è chiaro: investimenti integrati porto-industria e approcci innovativi come la carbon capture sono la strada per una decarbonizzazione efficace, superando limiti di costi e infrastrutture tipici del contesto italiano.
Contributo a cura di Prof. Oliviero Baccelli *
* Blue Economy Monitor SDA Bocconi