Collegio Nazionale Capitani

MSC pronta a registrare alcune navi sotto bandiera indiana

Articolo di mercoledì 22 ottobre 2025



Collegio Capitani

Secondo quanto riportano i media indiani, MSC sarebbe prossima a registrare alcune delle sue navi sotto bandiera indiana.

La scelta sarebbe collegata agli investimenti previsti dall’India per sviluppare il settore navalmeccanico e i trasporti marittimi, offrendo a MSC un potenziale vantaggio competitivo in un mercato in crescita. L’India ha dichiarato l’intenzione di rafforzare le proprie capacità nel trasporto marittimo e di ridurre la dipendenza dalle compagnie straniere. Il governo ha tracciato un piano ambizioso per trasformare la propria industria cantieristica in un settore di livello mondiale e sta supportando lo sviluppo di compagnie nazionali di bandiera.

Sul fronte navalmeccanico, l’India ha già siglato alcuni accordi con grandi operatori globali come MSC, CMA CGM e Maersk. La compagnia francese CMA CGM è stata la prima tra i principali vettori a cambiare bandiera, iniziando a gennaio di quest’anno. Ad aprile ha registrato in India la nave CMA CGM Vitoria (2.592 TEU) e ha iniziato a reclutare marittimi indiani, pianificando il cambio di bandiera per altre tre navi. Secondo ETInfra, la quarta nave cambierà bandiera entro questo mese. CMA CGM ha inoltre assunto 1.000 marittimi indiani, con ulteriori 500 previsti nel 2026, e ha firmato una lettera d’intenti per costruire sei portacontainer in India presso il cantiere navale di Cochin.

Attualmente, l’India possiede solo tre portacontainer tramite la Shipping Corporation of India, compagnia statale, che starebbe valutando l’acquisizione di due navi di seconda mano. Il governo ha incaricato la Shipping Corporation e la Container Corporation di sviluppare una flotta nazionale per ridurre ulteriormente la dipendenza dalle compagnie straniere.

L’India ha anche introdotto un regolamento che vieta l’immatricolazione di navi con più di 20 anni, per sostenere la nuova costruzione navale e ridurre il numero di navi datate registrate nel Paese. ETInfra sottolinea che, registrando le navi sotto bandiera indiana, i vettori stranieri potrebbero beneficiare di un’estensione della vita utile delle navi da cinque a dieci anni, come previsto dal regolamento.

Si prevede inoltre un inasprimento delle normative sul cabotaggio per il trasporto interno, dopo le liberalizzazioni del 2018 sul trasbordo, il riposizionamento dei container vuoti e il trasporto agricolo, che avevano consentito ai vettori stranieri di operare senza licenza. L’India dovrebbe anche restringere le regole sugli accordi di condivisione delle navi tra grandi compagnie.

Infine, la decisione di MSC potrebbe essere collegata al naufragio della MSC Elsa 3 al largo del Kerala lo scorso maggio. Lo Stato indiano e MSC sono attualmente in tribunale per il risarcimento dei danni legati alle operazioni di recupero e bonifica, nonché alle richieste delle comunità locali e di altri soggetti. Diverse navi della compagnia sono state trattenute a garanzia dei pagamenti. La registrazione in India potrebbe aiutare MSC a ridurre parte del malcontento generatosi dopo l’incidente.

Ultime news:


Tel: 081 202102

Wapp: 3420391593

Invia un messaggio

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter