Collegio Nazionale Capitani

Royal Carribean, prorogato lo stop crociere, e liceziamenti choc

Articolo di venerdì 24 aprile 2020



Collegio Capitani

Giorni difficili per la Royal Caribbean Cruises Ltd, che affronta le ripercussioni del covid-19 sul proprio business. Tra la proroga dello stop delle navi, rimpatrio degli equipaggi, licenziamenti e dimissioni di manager, la situazione non è certo semplice. 

Per circa il 26% dei 5.000 collaboratori negli Stati Uniti è scattato l'invio delle lettere di licenziamento, causata dal fermo della propria flotta, che ha effettivamente comportato un azzeramento degli introiti per la Royal Caribbean Cruises Ltd. A causa della pandemia, sono state sospese le attività delle crociere fino all'11 giugno. Riprenderanno il primo luglio invece i viaggi per Alaska, New England e Canada. 

Per gli ospiti che cancellano la prenotazione tra il 12 maggio e l'11 giugno 2020, la Royal Caribbean ha apportato delle modifiche per quanto riguarda la politica sui crediti per future crociere: Si potrà scegliere tra un rimborso del 100%, o un credito del 125% per una futura crociera. 

È arrivata inoltre la notizia del licenziamento di Larry Pimentel, presidente e CEO di Azamara (marchio upper-premium del gruppo). Il CEO di RCL Richard Fain ha sottolineato il senso di responsabilità di Pimentel, che ha ritenuto fosse la soluzione migliore per aiutare la Azamara alla luce dei tagli. Tra le varie cose, durante il periodo della sua gestione, Pentel ha reinventato il marchio, aumentando i rendimenti, e facendo in modo che RCL aggiungesse una terza nave per la piccola flotta, Azamara Pursuit, acquisita nel 2018. 

La compagnia sta gestendo al momento, per le navi rimaste bloccate al largo della costa orientale australiana (Spectrum of the Seas, Ovation of the Seas, Voyager of the Seas, Radiance of the Seas e Celebrity Solstice della controllata Celebrity Cruises), un piano di soccorso per gli equipaggi. Per far sbarcare la maggior parte dell'equipaggio indonesiani filippini e cinesi nei porti di destinazione, si è optato per il trasferimento di parte del personale da una nave all'altra, per farle poi partire verso Bali, Manila e Shangai. 

Per superare le restrizioni e garantire la sicurezza sanitaria dei propri dipendenti, per superare le restrizioni il gruppo americano ha lavorato a stretto contatto con gli agenti portuali. 

Sfortunatamente, vista l'impossibilità di prevedere gli sviluppi futuri della pandemia, la compagnia non è ancora in grado di prevedere il proprio futuro. Quel che è certo, è il rinvio dei grandi refit che avrebbero dovuto coinvolgere Explorer of the Seas a Brest e Allure of the Seas a Cadice. 

Infine, Celebrity Apex rimane ferma presso gli Chantiers d’Atlantique di Saint-Nazaire, anche se presa in consegna virtualmente, con l'accordo con le autorità francesi al fine di rimpatriare gran parte del suo equipaggio, operazione difficoltosa a causa della diffusione del virus a bordo.


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