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Sei in dolce attesa e vuoi viaggiare in traghetto? Tutte le indicazioni da conoscere

Articolo di martedì 30 luglio 2019



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Se sei incinta e vuoi viaggiare in traghetto ci sono alcune regole che dovresti conoscere per poter viaggiare serenamente e tutelando te e il futuro nascituro

Ogni anno aumentano sempre di più i viaggiatori che scelgono di raggiungere le mete delle vacanze usando il trasporto blu.

Traghetti, aliscafi e affini sono proprio presi d’assalto durante la stagione estiva.

Tra le categorie di viaggiatori che necessitano una cura particolare ci sono sicuramente le donne incinte.

Il caldo, lo stress e altri fattori possono mettere in pericolo la loro salute e quella del bambino che portano in grembo.

A tal proposito le compagnie navali hanno stilato delle vere e proprie regole che tutelano le viaggiatrici in dolce attesa e le compagnie stesse in caso di eventuali imprevisti.

Nello specifico la Moby chiede un certificato medico che attesti l’idoneità fisica della gestante, indipendentemente dal mese di gestazione. Tale certificato dovrà essere mostrato all’Ufficiale della nave e dovrà riportare la data di massimo 48 ore antecedenti l’imbarco. Il certificato non coprirà anche il viaggio di ritorno se questo supererà i tempi previsti delle 48 ore.

Ragion per cui, in tal caso, la donna in stato interessante dovrà recarsi presso una struttura abilitata per farsi rilasciare il secondo certificato utile per il rientro.

La Tirrenia prevede la presenza di un certificato avente data in calce che non vada oltre i 7 giorni precedenti la partenza. La certificazione è però richiesta solo per le donne che abbiano superato il sesto mese o nel caso di gravidanze con complicazioni. La Tirrenia sconsiglia di viaggiare nei 7 giorni precedenti e successivi al parto.

Sulle navi è comunque presente un medico per qualsiasi evenienza.

La Grimaldi ha indicazioni simili alla Tirrenia. Anche per loro il certificato di idoneità alla partenza deve essere rilasciato entro 7 giorni prima la partenza. Non sono accettate le donne che dovranno partorire entro 7 giorni successivi la partenza.

Si ricorda che il Comandante può decidere indipendentemente se far salire o meno una donna in stato di gravidanza qualora dovesse reputare che la stessa non sia in grado di reggere il viaggio.

In questo caso la compagnia è tenuta alla sola restituzione del costo del biglietto.

Diverso il caso della compagnia Grandi Navi Veloci che chiede un modulo ad hoc scaricabile dal sito GNV o ritirabile presso le biglietterie della compagnia, tale modulo va ad accompagnare il certificato medico di idoneità al viaggio. Tale documentazione è richiesta sempre dal sesto mese di stato interessante.


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