Collegio Nazionale Capitani

Conflitto Iran-Israele-Usa fa impennare i prezzi del bunker marittimo

Articolo di mercoledì 11 marzo 2026



Collegio Capitani

I carburanti per il trasporto marittimo hanno raggiunto prezzi storici, ma al momento il nodo principale è economico, non di approvvigionamento. Crescono anche le tensioni sul mercato dell’alluminio.

L’attacco di Usa e Israele all’Iran ha spinto i prezzi del bunker marittimo a livelli record. Secondo Ship&Bunker, il carburante pesante IFO380 ha raggiunto 841,50 $/tonnellata a livello globale, superando il precedente record di 760 $, mentre a Singapore ha toccato 1.073 $. Solo un mese fa il prezzo medio era 456 $.

Broker e analisti evidenziano che i bunkeraggi stanno diventando più rari e costosi, con almeno un quinto delle esportazioni mondiali di HSFO bloccato in Medio Oriente. I principali hub, tra cui Singapore, Colombo e porti indiani, registrano maggiore domanda e logistica più complessa; in Europa e Mediterraneo, i prezzi e le difficoltà di approvvigionamento sono aumentati.

Gus Majed di Paratus spiega che il problema principale è la volatilità dei prezzi più che la carenza fisica: i hub rimangono riforniti, ma il carburante costa di più e la logistica è più complessa. Pavlos Fakinos di Allied Shipbroking concorda, sottolineando che gli armatori devono pianificare rifornimenti più attenti e sostenere costi operativi più alti.

Gli analisti di Xclusiv evidenziano che l’impatto dipenderà dalla durata della crisi: uno shock temporaneo potrebbe favorire i profitti delle petroliere, mentre un conflitto prolungato rischierebbe di danneggiare la domanda globale.

Oltre al bunker, anche altri mercati sono colpiti: i prezzi dell’alluminio hanno raggiunto i massimi degli ultimi quattro anni, a causa del blocco dello Stretto di Hormuz e della chiusura del fornitore Mozal, con difficoltà nell’approvvigionamento da fonti alternative a causa delle sanzioni sul metallo russo.

Ultime news:


Tel: 081 202102

Wapp: 3420391593
Wapp:330442794


Invia un messaggio

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter