Collegio Nazionale Capitani

Circospezione nello shipping per la crisi mediorientale

Articolo di giovedì 19 ottobre 2023



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La compagnia taiwanese Evergreen ha utilizzato la clausola di forza maggiore per deviare la sua nave Every Cozy da Ashdod ad Haifa a causa dei crescenti pericoli legati alla crisi mediorientale, secondo quanto riportato da Reuters. L'aumento delle navi in attesa ad Haifa, a seguito della chiusura del porto di Askelon e delle preoccupazioni su Ashdod, riflette uno degli effetti della crisi sul settore dello shipping. Per quanto riguarda la compagnia israeliana Zim, nonostante la sua situazione peculiare come decimo vettore mondiale, gli analisti non prevedono effetti diretti dirompenti sulla navigazione container o nel settore dry bulk a causa del conflitto. Tuttavia, è consigliata l'attenzione a eventuali sviluppi sulla funzionalità del Canale di Suez.

Per i traffici di greggio, le sanzioni americane sull'Iran potrebbero aumentare a causa della vicinanza del paese agli ayatollah di Hamas, portando a un possibile aumento dei prezzi. Secondo lo shipbroker Brs, un aumento della produzione dell'Arabia Saudita potrebbe rappresentare un beneficio per i principali operatori nel settore tanker, attivi generalmente sul petrolio saudita e non su quello iraniano. Dinamiche simili potrebbero interessare le very large gas carrier, come evidenziato da Ted Young, Cfo di Dorian Lpg, sottolineando che gli aumenti dei prezzi del petrolio dovuti a problematiche geopolitiche sono storicamente positivi per l'attività, a condizione che non soffochino la domanda.
Il settore dell'Lng è preoccupato mentre molti paesi importatori stanno ancora diversificando le forniture dopo la guerra russo-ucraina. Richard Tyrell, CEO di Cool Company, esprime preoccupazione sull'andamento del settore del Gnl in relazione agli eventi in Israele, sottolineando l'impatto sulla sicurezza energetica.
Complessivamente, la terza crisi internazionale in pochi anni è guardata con circospezione dal settore dello shipping. Mentre alcuni vedono perturbazioni e dislocazioni come fattori positivi per il trasporto marittimo in periodi di incertezza geopolitica, altri, come Robert Bugbee, presidente di Scorpio Tankers, notano che l'incertezza del mercato limita attualmente il rialzo dei titoli del trasporto marittimo fino a quando i noli non decolleranno effettivamente. Bugbee pone l'accento sull'incertezza globale, chiedendosi se il mondo supererà questo periodo con un atterraggio morbido o duro. L'incertezza attuale, secondo lui, prevale, ma potrebbe seguire un'impennata dei noli, che, in ultima analisi, risolverebbe molte delle preoccupazioni dal punto di vista degli armatori.
Durante un seminario a Genova sui noli marittimi, Matteo Fortuna, vertice di Bbc Chartering Genoa, sottolinea la navigazione a vista nel mercato attuale, definendo difficile fare previsioni. La guerra in Israele avrà sicuramente un impatto, ma al momento è incerto se sarà positivo o negativo per l'andamento dei noli e sul mercato shipping delle merci varie.

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