Collegio Nazionale Capitani

Singapore, nel 2027 il primo bunkeraggio ship to ship di ammoniaca: passo avanti per la transizione energetica marittima

Articolo di venerdì 22 agosto 2025



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La decarbonizzazione del trasporto marittimo entra in una fase cruciale. 

Se fino a poco tempo fa combustibili alternativi come metanolo e ammoniaca erano oggetto soprattutto di studi teorici, oggi la maturità tecnologica raggiunta apre la strada a un’implementazione concreta.

Il rapporto “Dai piloti alla pratica” del Global Maritime Forum evidenzia come il metanolo sia ormai pronto per le prime operazioni a basse emissioni, mentre l’ammoniaca sta vivendo il suo punto di svolta. La sfida principale non riguarda più i motori, ma la creazione di una filiera di rifornimento sicura ed efficiente. In questa direzione si muove il progetto annunciato da Mitsui Osk Lines (Mol) e Itochu Corporation: a Singapore, nella seconda metà del 2027, sarà realizzata la prima dimostrazione al mondo di bunkeraggio di ammoniaca ship to ship. Un’operazione che, secondo maritime-executive.com, non sarà un semplice test ma un vero battesimo per il futuro di questo combustibile.

La prova coinvolgerà la prima nave bunker ad ammoniaca, ordinata da Itochu (5.000 m³ di capacità, costruzione affidata a Sasaki Shipbuilding, bandiera di Singapore), e tre portarinfuse Capesize a doppio combustibile ammoniaca, di proprietà di Mol e Cmb.Tech, in consegna tra il 2026 e il 2027 dai cantieri Qingdao Beihai Shipbuilding della Cssc. Saranno le prime unità di questo tipo al mondo e parteciperanno alla dimostrazione con la nave bunker dedicata.

Il progetto non si limita a dimostrare la fattibilità tecnica: punta a definire e validare protocolli di sicurezza per la gestione di un combustibile complesso come l’ammoniaca, passaggio indispensabile per ottenere standard e normative internazionali.

Con questo investimento diretto in nuove navi e infrastrutture, Mol e Itochu inviano un segnale forte al mercato, stimolando altri operatori a seguirne l’esempio. Al tempo stesso, Singapore consolida il proprio ruolo di avamposto nella transizione marittima, accanto a hub come Rotterdam e i porti norvegesi.

Un percorso che mostra come l’innovazione e la collaborazione tra grandi player stiano tracciando la rotta, mentre la cornice regolatoria si prepara a colmare le ultime lacune.

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