
Una massiccia ondata di nuova capacità container è destinata ad arrivare presto nelle acque mondiali, probabilmente in misura superiore alle previsioni finora formulate.
A lanciare l’allarme è un report di Linerlytica, che stima l’orderbook globale di nuove navi portacontainer a 10,4 milioni di TEU, pari a circa il 31,7% della capacità attualmente disponibile, sulla base della corsa agli ordini registrata negli ultimi 12 mesi. Secondo gli analisti, si tratta della quota più alta dal 2010, anno segnato da una fase di espansione record delle flotte e di conseguente sovracapacità che richiese ben dieci anni per essere smaltita. Inoltre, a questo portafoglio ordini potrebbe aggiungersi un ulteriore milione di TEU, corrispondente a ordini pendenti non ancora formalizzati.
Tra i principali operatori, a guidare la corsa alle nuove costruzioni in termini relativi è Wan Hai, con un orderbook pari al 67% della propria flotta esistente. Tra i grandi player globali, Msc – già primo operatore mondiale per capacità – ha in programma nuovi ordini per il 36% della flotta, mentre Cma Cgm prevede costruzioni per il 41%. Maersk, invece, mantiene una strategia più cauta, con ordini pari al 19% della flotta esistente, quota condivisa dalla sua alleata Hapag Lloyd. La compagnia danese ha precisato in passato che i suoi ordini servono principalmente a sostituire e modernizzare la flotta, senza contribuire all’aumento della capacità globale.
Secondo Splash 24/7, l’attuale stima di 10,4 milioni di TEU rappresenta il portafoglio ordini più elevato tra le analisi di settore, sebbene le stime di Clarkson (9,87 milioni di TEU) non si discostino di molto. Xeneta evidenzia che, considerando il 2019 come base 100, l’offerta globale di stiva oggi si attesta a 145, mentre la domanda di trasporto container è salita a 113 punti.
All’inizio dell’anno, anche Bimco (Baltic and International Maritime Council) aveva diffuso stime sul settore, calcolando un orderbook globale di 8,3 milioni di TEU a fine 2014. Si tratta di un nuovo record, dopo i 7,8 milioni di TEU raggiunti nel 2023, trainato dagli ordini per 4,4 milioni di TEU registrati nel solo 2024. L’associazione ha sottolineato come negli ultimi quattro anni siano state demolite solo 166 unità, per un totale di 256mila TEU. Secondo Bimco, anche se tutte le navi con 20 o più anni venissero ritirate nei prossimi cinque anni, la flotta globale raggiungerebbe i 35,8 milioni di TEU entro il 2029, a meno che nuovi ordini non vengano firmati nel frattempo.